Trascrizione
In un’Aula Magna così riccamente decorata, passato il capogiro, vi invitiamo a mettere a fuoco una scritta apparentemente modesta al centro del podio. È il motto dell’Università di Padova, che recita: Universa Universis Patavina Libèrtas (la libertà patavina è in tutto e per tutti).
Quando nel 1405 la città passò sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia, l’Ateneo riuscì ad assicurarsi una certa autonomia e nientemeno che il monopolio universitario nello Stato veneziano. Paradossalmente la perdita dell’autonomia cittadina divenne la più solida garanzia della libèrtas accademica.
A celebrare l’Università troviamo un grande affresco a soffitto voluto dal Rettore Giuseppe de Menghin a metà del 1800. Qui la Sapienza e le Facoltà sono attorniate dai ritratti di personaggi illustri quali Galileo, Giovanni Battista Morgagni, il Cardinale Zabarella e il giureconsulto Emo - tra i fondatori dell’Università.
Alla ristrutturazione novecentesca voluta dal Rettore Carlo Anti invece, vanno ricondotti il podio e le sedute del corpo accademico, disegnate da Gio Ponti nel 1942. Sulle pareti campeggiano e si confondono gli stemmi studenteschi di diverse epoche storiche.