Il castello di San Giorgio

Trascrizione

Il Castello di San Giorgio ha assunto questo nome solo nel corso dell’Ottocento. Ma fu eretto molti secoli prima, probabilmente intorno al 1397 - anno in cui piazza Castello era la «plàtea castri» - come caposaldo delle mura cittadine. 

Proprio di fronte, un ponte collegava la città al borgo di San Giorgio, al di là del lago formato dal fiume Mincio. 

L’edificio militare fu eretto per volere del “capitano del popolo” Francesco I Gonzaga, i cui domini erano minacciati dalla politica espansiva di Gian Galeazzo Visconti, il signore di Milano. Rispecchia la tendenza, affermatasi nel corso del Trecento, a porsi a ridosso della cinta muraria. 

Opera dell’ingegnere novarese Bartolino Ploti, il castello di Mantova condivide molti tratti con quello estense di Ferrara, progettato dallo stesso architetto: la pianta quadrata articolata attorno a un cortile; torri angolari (pure quadrate) e più basse controtorri, in corrispondenza degli ingressi. 

Una radicale trasformazione del Castello avvenne dal 1460, quando i Gonzaga lo scelsero come dimora rinascimentale. A queste modifiche sono riferibili i due lati porticati del cortile che ora sostengono i ballatòi, e soprattutto interventi interni, tra i quali spicca la Camera degli Sposi.