Trascrizione
L’attuale Archivio Antico venne progettato da Ponti appositamente per ospitare le imponenti librerie che oggi vi sono conservate. In origine, erano state realizzate alla fine del 1600 per il convento di Santa Giustina dal fiammingo Michael Bartens. I legni sono di palissandro, bosso, pero e quercia di Svezia, decorati a bassorilievo con vari motivi di nature morte.
Quando nel 1822 Napoleone ordinò la soppressione degli ordini monastici, le librerie vennero spostate nella Sala dei Giganti in Piazza Capitaniato, che allora ospitava la Biblioteca dell’Ateneo. Lì rimasero anche quando, nel 1912, i fondi librari vennero trasferiti in un edificio realizzato appositamente, dove rimangono tuttora, in via San Biagio.
Nella ristrutturazione novecentesca di Palazzo del Bo, il Rettore Anti volle creare un ambiente apposito per ospitare gli antichi scaffali, che vennero prontamente riempiti con i carteggi delle varie Facoltà e i fascicoli personali degli studenti, compresi ultimi esami e verbali di laurea, dal 1816 al 1866.