Uno storico dell’arte tedesco, Roland Krischel, ha dedicato un ampio saggio alla possibile influenza dell’“imbuto” infernale dantesco sul progetto del Teatro Anatomico di Padova, costruito tra il 1592 e il 1594 nel Palazzo del Bo. Krischel propone anche l’audace ipotesi di un ruolo di Galileo nella concezione del Teatro, basandosi sull’amicizia di del grande matematico con l’anatomista Girolamo Fabrici d’Acquapendente e con l’ecclesiastico Paolo Sarpi, entrambi coinvolti nel progetto. Benché di fatto il legame tra Galileo e l’ideazione del teatro anatomico patavino sia estremamente labile e basato interamente su elementi indiziari, la seducente ma sconcertante tesi di Krischel mostra il persistente fascino dell’immaginazione architettonica di Dante.