Sala di Lettere e Filosofia

Trascrizione

Sul grande affresco a parete si presentano il professore dell’Ateneo patavino Pietro Pomponazzi (sulla sinistra), Agostino Nifo (in mezzo) e il Cardinale Gaspare Contarini (di spalle). 

Siamo nella Sala di Lettere e Filosofia, che come quella di Medicina al piano sottostante, apparteneva alle abitazioni patrizie che vennero inglobate nell’Hospitium Bovis agli inizi del Quattrocento, e nel Palazzo del Bo un secolo più tardi.

All’originale soffitto ligneo e al fregio trecentesco sulle pareti venne aggiunto nel 1941-42 un affresco di Bruno Saetti intitolato Disputa sull’immortalità dell’anima. Questo perché i tre protagonisti dell’affresco furono coinvolti - ai primi del ‘500 - in un dotto alterco sull’argomento.

Pomponazzi, sostenitore della mortalità dell’anima, fu difeso dall’Università di Padova, sempre in prima linea nel garantire libertà intellettuale a studenti e professori. 
Se ne avvantaggiarono anche gli uomini che vedete ricordati con targhe, stemmi e ritratti sulle altre pareti: Torquato Tasso, Niccolò Tommaseo, Pietro Bembo e molti altri.