Trascrizione
Gli studenti dell’Ateneo di Padova, a partire dall’Ottocento, hanno partecipato a molte guerre. Qui e nel vicino Cortile Nuovo il loro sacrificio è ricordato in tono solenne.
Il portone di bronzo è stato realizzato fondendo i cannoni sottratti al nemico durante la Prima Guerra Mondiale. Protegge dal brusio della città i nomi delle 116 vittime che persero la vita durante un’altra Guerra Mondiale, la seconda. Tra loro anche il comandante partigiano Primo Visentin che si era laureato a Padova, a cui è dedicata Palinuro, la statua di Arturo Martini al centro dell’androne.
A risollevare le speranze, la Scala del Sapere ideata dall’architetto Gio Ponti, con scalini in marmi colorati e un affresco che celebra la Crescita dell’Umanità attraverso la cultura.
Dietro la porta in cima alla scala è attivo il Rettorato dell’Università di Padova. Il Palazzo del Bo infatti continua ad essere un vivace punto di riferimento per l’Ateneo, seppur nel pieno rispetto della sua secolare struttura.
Per questo motivo il Rettorato è visitabile soltanto durante il fine settimana. Non disperate però, se vi trovate qui in un giorno feriale potete ritrovare la creatività di Gio Ponti a Palazzo Liviano.