Trascrizione
Solo due parole su queste vetrine, per mostrarvi, a sinistra, il manipolatore e il ricevitore telegrafico Morse, con cui si scambiavano messaggi sotto forma di impulsi elettrici. Entrambi questi strumenti furono costruiti nel 1852 da Paolo Rocchetti, meccanico alla Specola di Padova. Lo stesso Rocchetti fondò a Padova una importante fonderia, specializzata nella costruzione di ponti in ferro. Due di questi sono tuttora in uso vicino alla Specola e in riviera San Benedetto.
Notate inoltre i due telefoni di legno posti nella vetrina successiva in basso. Furono fatti costruire da Francesco Rossetti, professore di fisica qui a Padova. Rossetti fu fra i primi a compiere studi sul telefono in Italia, ed eseguì con questi telefoni le prime comunicazioni telefoniche del Veneto nel 1878, dapprima tra la Specola e Palazzo Bo, sede dell'Istituto di Fisica, e poi tra Padova e Venezia. Rossetti racconta che uno degli sperimentatori alla Specola intonò un canto, che interruppe e che fu ripreso da uno degli sperimentatori di Venezia. La comunicazione era riuscita, l’emozione fu tanta!
Proseguite ora girando a destra e salendo le scale.