Naufragi

Le acque di fronte a Torre San Giovanni avranno un ruolo nel futuro scacchiere geopolitico del mediterraneo centrale?

Trascrizione

Le acque di fronte a Torre San Giovanni avranno un ruolo nel futuro scacchiere geopolitico del mediterraneo centrale? Si vedrà; in passato, il controllo di queste acque è stato cruciale. Ma chi se lo contendeva doveva fare i conti con frequentissimi naufragi. 

Il tratto di mare che si vede di fronte alla torre era il primo avamposto sullo Jonio per le navi greche che - doppiato il capo di Leuca - si avviavano alla colonizzazione. 

Il litorale di San Gregorio, poco più a sud, assicurava un buon rifugio per le imbarcazioni. Qui però, non lontano dalla costa, le acque sono pericolose. Un’ampia zona di scogli, mare basso e formazioni di alghe - le secche di Ugento - sembra fatta apposta per fermare le navi.

Una vittima illustre delle secche di Ugento, stando al mito, è Pirro. Nel terzo secolo avanti Cristo Taranto chiese aiuto al grande generale per difendersi dalle truppe di Roma, allora in una fase di grande espansione. Partito dall’attuale Albania, Pirro circumnavigò il Salento, ma naufragò appunto nelle terribili Secche di Ugento. Plutarco racconta l’episodio e si sofferma sul carico della flotta; se scegliamo di credergli, dobbiamo immaginare una scena apocalittica in cui colarono a picco anche degli elefanti, mentre Pirro raggiungeva a nuoto la vicina Torre Mozza.

Al di là del mito, queste coste hanno restituito molti manufatti antichi. Anfore greco-italiche, in alcuni casi anche intere; pezzi architettonici; ancore; oggetti d’uso quotidiano come coperchi di contenitori in argilla - che conservano ancora visibili i segni delle dita del vasaio.  

Nel 2008 a Torre San Giovanni i carabinieri hanno scoperto il carico di una nave greco-italica, di inestimabile valore, in corso di sventramento. I tombaroli hanno dovuto restituire 60 anfore, tutte databili tra il terzo ed il secondo secolo avanti Cristo. 

Grazie al lavoro degli archeologi subacquei e a quello delle forze dell’ordine, queste testimonianze del nostro passato sono state recuperate. 

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