Gli avvistamenti

Lo scopo di Torre San Felice era segnalare in anticipo le incursioni.

Trascrizione

Come tutte le strutture di questo tipo, lo scopo di Torre San Felice era segnalare in anticipo le incursioni. Un uomo a cavallo era sempre stazionato alla torre, e in caso di attacco partiva al galoppo verso il più vicino presidio militare di Vieste. Le sentinelle però erano due: il compito del secondo uomo, una volta partito il primo, era segnalare il pericolo alle altre torri.

Un eccezionale documento del 1594, scritto da un tecnico inviato dal Vicerè, tal Carlo Gambacorta, e oggi conservato alla Biblioteca Nazionale di Parigi, ci offre una minuziosa descrizione della torre, corredata di disegni tecnici e rappresentazioni prospettiche della baia. Consultando questi documenti, si ha la sensazione di vivere sul crinale di una rivoluzione tecnologica. Gambacorta spiega, parlando in terza persona di se stesso “il che fece con una nuova invenzione di ritrahere li luochi che chiamo prospettiva”.

Da Gambacorta, in questa relazione, ci si aspetta anche una valutazione militare, che infatti c’è ed è molto positiva: “​​Ben collocata, di buona fabbrica, che guarda due cale grandi dall’una e dall’altra parte.”

Prima della costruzione della torre, nel 1554, Vieste era stata presa di mira e messa sotto assedio. Te ne parleremo nel prossimo ascolto.