Letto funerario con decorazioni applicate

Sala 8

Attorno alla metà del I secolo a.C. la diffusione dell’incinerazione al posto dell’inumazione, mai completamente abbandonata, portò alla ricerca di preziosi contenitori ai quali affidare le ceneri del defunto; solo successivamente, infatti, è attestata una produzione piuttosto seriale di urne marmoree o in vetro. ù

Questa necessità, unita alla volontà di accompagnare la sepoltura con oggetti di lusso, determinò il ricorso a vasi di altra funzione riutilizzati come cinerari, come i preziosi contenitori in alabastro, in vetro, in faience qui esposti. Ad un monumento funerario dell’antica Capua appartenevano il bel cratere alabastrino con anse sormontanti, associato ad una rara coppa in cristallo di rocca, magistralmente decorata a rilievo.

Gli oggetti, utilizzati nel rituale funerario, contribuiscono all’esaltazione dello status del ricco proprietario, veicolando interessanti allusioni al simbolismo del vino. Le urne in materiale pregiato, probabilmente esibite nella processione funeraria, sono state trovate a volte in associazione con raffinati letti decorati in avorio e in osso che, manifestazione della ricchezza e del rango del defunto, ne accompagnavano il corpo attraverso le varie fasi del rito fino al momento finale.