Rilievo votivo con il recupero dal mare di una statua di Ercole

Sala 8

Nel rilievo sono illustrati gli aspetti oracolari del culto di Ercole, quale dio veggente e garante del destino, che compie una divinazione per estrazioni di sortes (tessere o gettoni contenuti in una cassetta). Sono raffigurati tre distinti episodi in sequenza da destra a sinistra: dapprima la pesca miracolosa di una statua arcaizzante di Ercole, loricato, armato di clava e in posizione di assalto, insieme all’arca contenente le sortes, in una gran rete ricurva trainata da due gruppi di pescatori; la scena seguente mostra la statua del dio, sempre dalle fattezze guerriere, nell'atto di estrarre una sors dall’arca che consegna al camillus (giovinetto addetto al culto); nell'ultima scena si compie la vittoriosa profezia di cui è interprete l’aruspice Fulvius Salvis (come riporta l'iscrizione sul rilievo), in veste di togato, rivolto verso un altro personaggio che veniva incoronato da una Vittoria alata (rappresentato nella parte del rilievo ora mancante). L'opera, proveniente dal Tempio di Ercole nell'Area Sacra Repubblicana, attesta le peculiarità cultuali della divinità nel contesto ostiense e in particolare le sue funzioni tutelari della navigazione e delle connesse attività militari e commerciali.