Torso di Asclepio

Sala 8

Il torso, appartenente a una statua di divinità barbata, identificata con Asclepio, è stato rinvenuto nei pressi del cosiddetto Tempio Tetrastilo che, insieme al Tempio di Ercole e a quello dell'Ara Rotonda, costituisce l'Area Sacra Repubblicana, uno dei più antichi luoghi di culto di Ostia, ubicato fuori dalle mura del Castrum, su Via della Foce.

Secondo le raffigurazioni tradizionali, il dio doveva essere ritratto seduto, con indosso l'himation (mantello), che lasciava scoperto il torso e il braccio destro, mentre nella mano sinistra reggeva lo scettro; la testa, dalla folta capigliatura, è cinta dal cercine. La statua era realizzata con la tecnica dell'acrolito: le parti nude in marmo, la veste in bronzo. L'opera, di pregevolissima fattura, è un originale ellenistico, di ascendenza prassitelica, da attribuirsi ad artisti della bottega attica dello scultore Timarchide, attivi a Roma e probabilmente autori di importanti statue di culto destinate a santuari urbani e laziali, come quello di Diana a Nemi e di Fortuna a Palestrina.