Civitalba sorge su di un colle a circa 6 km a nord-est di Sassoferrato (An), l’antica Sentinum. Il sito, indagato sul finire dell’800, è noto per aver restituito i resti della decorazione in terracotta di un tempio; sul frontone è raffigurata probabilmente la comparsa di Dioniso sul monte Parnaso, mentre il fregio qui esposto racconta simbolicamente della vittoria di Roma sui Celti, rappresentati come Greci e Galati. I due cicli figurati, rinvenuti forse nel contesto di un deposito votivo (come pare suggerito dagli scarni resoconti di scavo dell’epoca), sono databili nei decenni centrali della prima metà del II sec. a.C. L’edificio non è mai stato individuato sul terreno, ma dovrebbe trattarsi di un monumento commemorativo – a più di un secolo di distanza – della “battaglia delle Nazioni”, che nel 295 a.C. aveva visto Roma sconfiggere una coalizione di Sanniti, Galli, Etruschi e Umbri non lontano da Civitalba, in uno scontro decisivo per le sorti della terza Guerra Sannitica e per la conquista romana della penisola italiana.