Piatto votivo con raffigurazione di elefante da guerra

Sala 6

Il piatto, rinvenuto all’inizio del Novecento nella necropoli dell’antica Capena, è la migliore realizzazione di una serie nota anche da altri esemplari, ritrovati ad Aleria (Corsica) e a Norchia (Lazio). Il notevole livello di dettaglio permette di riconoscere un elefante indiano adulto bardato per la guerra. Sulla sommità è presente una torre militare merlata rinforzata con grandi scudi di bronzo, difesa da soldati. È noto che contingenti di elefanti vennero utilizzati dal re d’Epiro Pirro nelle due grandi battaglie di Eraclea (280 a.C.) e di Benevento (275 a.C.) contro i Romani. La presenza dell’elefante minore, stretto con la proboscide al più grande, potrebbe alludere a un episodio risolutore dell’ultima battaglia, quando un elefantino imbizzarrito alla ricerca della madre creò scompiglio nelle file avversarie a favore dei Romani. È d’altronde possibile che il piatto sia stato prodotto a commemorazione del trionfo celebrato a Roma a seguito della vittoria su Pirro, quando alcuni degli elefanti catturati al nemico vi furono condotti per la prima volta.