Uno dei santuari più importanti del grande centro venetico di Este è quello di Baratella, dedicato alla dea Reitia. Le numerose offerte suggeriscono che il culto, prevalentemente femminile, era legato alla salute. Nel IV-III sec. a.C., si offrivano delle statuine di bronzo raffiguranti degli offerenti, dei guerrieri e delle donne ammantate. Un altro tipo frequente di ex voto era costituito da piccole lamine di bronzo decorate con raffigurazioni umane: soldati, cavalieri, donne velate. In queste produzioni modeste si riconoscono le manifestazioni più recenti dell’Arte delle Situle venetica, particolarmente fiorente a Este dal VII al V sec. a.C. Le lamine di bronzo con iscrizioni in lingua e alfabeto venetico sono numerose. Spiccano inoltre, tra i votivi, gli oggetti che sono riconducibili all’apprendimento della scrittura: lunghi stili appuntiti di bronzo iscritti e modellini che riproducono le tavolette per gli esercizi di scrittura. La facies votiva del santuario di Baratella, come anche degli altri santuari atestini, è molto originale rispetto a ciò che si conosce altrove nell’Italia preromana.