Cista portagioielli con iscrizione in latino arcaico

Sala 3

La cista, detta Ficoroni dall’antiquario e suo primo proprietario Francesco de’ Ficoroni, fu rinvenuta nel 1738 nella necropoli della Colombella di Palestrina, antica Praeneste. Il corpo in lamina metallica è finemente inciso: due ricchi fregi inquadrano un episodio del mito greco degli Argonauti, l’avventuroso viaggio verso la Colchide (odierna Georgia occidentale) di 50 eroi greci sulla nave Argo. I piedi in bronzo fuso, a forma di zampe feline che schiacciano una rana, sono raccordati alla cista tramite placche rappresentanti gli eroi Eracle e Iolao, parte della spedizione, e il dio Eros, figura centrale nella vicenda che porta Giasone a sedurre Medea.

Una scena di caccia al cervo e al cinghiale è incisa sul coperchio, la cui presa è composta da un gruppo in bronzo fuso con Dioniso e satiri. Sul coperchio un’iscrizione in latino arcaico (Novios Plautios med Romai fecid / Dindia Macolnia fileai dedit) restituisce aspetti della biografia dell’oggetto, creato a Roma da Novios Plautios (forse un liberto di origine campana, trasferitosi a Roma) e donata da Dindia Macolnia a sua figlia (evidentemente in occasione delle nozze).