Corredo della "tomba dei due guerrieri"

Sala 2

Due individui di sesso maschile, esponenti dell’élite locale, furono sepolti in momenti distinti – a partire dalla seconda metà del IV sec. a.C. - in una monumentale tomba a camera di Lavello, antica Forentum. Per far spazio alla seconda deposizione, parte del primo corredo (scudo, paracaviglie in bronzo e alcuni vasi), insieme ai resti ossei del defunto, fu rimosso e accatastato in un angolo della tomba, secondo un uso funerario tipico del mondo daunio.

Il nuovo defunto, caratterizzato come cavaliere, è sepolto con un ricchissimo corredo ove spiccano preziosi vasi cerimoniali di produzione canosina. 

L’uso di un elmo proproprio della fanteria di ambito etrusco-romano nella tomba di un cavaliere apulo, testimonia un cambiamento nelle modalità di auto-rappresentazione delle aristocrazie locali e una forte ibridazione culturale, conseguenza dei contatti tra Roma e le genti italiche all’epoca della sua espansione nel sud-est della Penisola.