La necropoli di Montefortino d’Arcevia è attribuita ad una comunità di Senoni dell’Adriatico, uno dei popoli celtici che si sono insediati in Italia all’inizio del IV sec. a.C. In poche generazioni, questi Galli originari dell’Europa centrale si sono inseriti nell’ambiente culturale italico e ne hanno adottato alcuni tratti caratteristici. Hanno partecipato a varie battaglie nelle quali si sono confrontati con gli eserciti etruschi, italici, greci e romani.
I guerrieri Senoni hanno conservato alcune delle loro armi tradizionali, come la lunga spada con doppio taglio e il grande scudo ovale con rinforzo assiale (spina). Hanno anche aggiunto alla loro panoplia delle armi specificatamente italiche, come le lance con punta lunga e puntale di ferro (il pilum, che fu adottato pure dalle legioni romane). La necropoli di Montefortino ha restituito anche una serie di elmi di bronzo e di ferro. Alcuni riproducono la forma degli elmi celtici di origine centroeuropea del V-IV sec. a.C. Altri, di forma celtica, sono ornati con una decorazione di stile etrusco. Altri ancora, di forma simile, sono stati prodotti negli ateliers etruschi, con delle tecniche di lavorazione specifiche. Questi ultimi elmi di foggia celtica ma di modello etrusco hanno avuto un grande successo in Italia durante tutta l’epoca ellenistica, fino al II-I sec. a.C. Anche l’esercito romano li adottò, il che spiega la loro ampia diffusione in tutto il Mediterraneo e fino al Mar Nero.