Ala di Vittoria

Trascrizione

Per concludere degnamente il percorso di “Tota Italia”, prima di lasciare le Scuderie del Quirinale, immaginate di volare via, fino a raggiungere un ponte sul Tevere.

Ponte Sisto, ben noto ai romani.

Papa Sisto IV lo riedificò alla fine del Quattrocento. Ma prima di allora, quel ponte era già stato ricostruito un’altra volta: se ne erano occupati, tra il 365 e il 367 d.C., gli imperatori Valentiniano e Valente, restaurando una struttura che esisteva già da un paio di secoli. 

Il nuovo ponte avrebbe anche celebrato i cinque anni di regno di Valente e i dieci anni di regno di Valentiniano.

Doveva quindi essere un’opera meravigliosa. Per questo, vennero riutilizzate preziosissime sculture in bronzo appartenenti a epoche precedenti. 

Tra queste, in posizione dominante, una Vittoria alata databile al I secolo d.C: simbolo del potere imperiale e della forza invincibile di Roma.