Trascrizione
È stato un braccio, precisamente quello di Giunone, a riportare in Italia e a Guidonia Montecèlio questo gruppo scultoreo che rappresenta le tre divinità protettrici di Roma: Giove, la sua sposa Giunone e la figlia Minerva, insieme ad animali simbolici.
Le statue furono infatti immesse nel mercato dei traffici illegali di opere d’arte poco dopo la loro scoperta e solo grazie ad un frammento perduto durante lo scavo clandestino fu possibile dimostrare il furto dal loro contesto di provenienza.
Nel bel marmo di Luni sono scolpiti Minerva e la sua civetta; Giove padre degli dèi, che molto probabilmente reggeva anche uno scettro e una fòlgore, con l'aquila; Giunone, col capo velato, è ritratta con un pavone.