Statua di Marsia

Statua di Marsia con ceppi da schiavo

Trascrizione

Con le orecchie a punta e il corpo tozzo modellati nel bronzo. Il sileno Marsia, divinità dei boschi, suona il flauto in modo prodigioso. Porta alle caviglie dei ceppi infranti.

La statua ritrovata nell’area del foro di Paestum riprende curiosamente l’idea di un’altra statua, che a Roma si trovava nei pressi del fico ruminàle. Albero sotto il quale, secondo la leggenda, la lupa aveva allattato i gemelli.

Qui Marsia, con ceppi da schiavo ai piedi ma libero dalle catene, era il simbolo di una libertà appena guadagnata, emblema di quel processo che spianò la strada alle successive leggi varate per estendere la cittadinanza romana dapprima agli alleati latini e poi all’intero popolo italico.