Trascrizione
Immagina: un fabbro al lavoro, non per forgiare una spada - ma per renderla inutilizzabile.
Questa spada, ritrovata nel 2003 nel territorio di San Vittore, poco distante dalla città di Cassino, è piegata, storta - ha perso la sua funzione.
Dobbiamo fare uno sforzo per capire i codici di comportamento di una società lontana nel tempo. Il proprietario di quest’arma era probabilmente un reduce da una delle numerose guerre combattute da Roma contro i popoli italici.
Sopravvissuto - e grato agli dèi - la depose come ex voto in un santuario nelle terre di mezzo tra Lazio e Campania.
Ma prima di separarsi definitivamente dalla spada, testimone di morte e dolore, chiese a un fabbro di mutilarla - di metterla a tacere.
Alla deformazione rituale sopravvisse la firma, incisa da chi ne forgiò per la prima volta il ferro, ispirandosi nel IV secolo a modelli celtici: il nome dell’artigiano è Trebios Pompònios.
È ancora ben visibile, accanto a due stelle ad otto punte e al locativo RÒMAI.