Trascrizione
Siamo a Lavèllo nel Vùlture Melfese, terra di altipiani, boschi e laghi quasi al confine con la Puglia.
Una zona di passaggio e di incontri tra gruppi etnici differenti fin dall’antichità. Qui, negli anni Ottanta, gli archeologi ritrovarono quasi per caso una tomba a camera monumentale.
Al suo interno i corpi di due uomini. Sono stati deposti a distanza di oltre un secolo l’uno dall’altro. Accanto a loro, un centinaio di oggetti appartenenti a due corredi funerari distinti. La composizione è molto raffinata: sono due corredi principeschi.
Armature complete, lance, finiture per i cavalli, vasi di forme diverse. Sono simboli di una condizione sociale molto elevata.
All’occhio dell’archeologo, questi reperti rivelano oggi che, a Lavèllo, i contatti con Roma e con le genti italiche avevano cambiato le modalità di autorappresentazione delle aristocrazie locali.