Il film, composto da 54 scene, narra con fedeltà e secondo il linguaggio cinematografico delle origini la prima cantica della Divina Commedia, con una serie di quadri animati ispirati alle illustrazioni di Gustave Doré.
Nella selva oscura Dante incontra Virgilio e con lui inizia il percorso tra i gironi e le malebolge, dove incontra tutti i personaggi più celebri del poema. Nell’ultima regione infernale, la Tolomea, avviene l’incontro con Lucifero che con tre bocche sbrana i corpi dei tre supremi traditori: Giuda, Bruto e Cassio, prima di trovare il pertugio onde uscire dall’Inferno e “riveder le stelle”.
Il film è uno dei capolavori del genere in costume per il quale si distinsero i produttori italiani negli anni dieci e il primo film europeo di grande impegno letterario e artistico. Grazie agli effetti speciali cinematografici (soprattutto la sovrimpressione) e teatrali (come i voli grazie a corde e macchinari) venne allestita un'opera visionaria, dove per la prima volta si usarono in maniera coerente le didascalie scritte, che introducevano ogni scena con i versi più famosi o con una frase esplicativa in prosa.
La gestione dell’imponente lancio pubblicitario del film così come la gestione di diritti in tutto il mondo venne affidata all’ambizioso produttore napoletano Gustavo Lombardo.