Miquel Barcelo

Miquel Barceló Illustración Divina Comedia: Infierno [Canto IX, Le erinni], 2001 Parigi, courtesy dell’artista

Trascrizione

Miquel Barceló nel 1975, nei suoi diari, citava Dante. Quasi trent’anni dopo, nelle illustrazioni che vedete qui esposte, ne interpreta l’opera.

Nato a Palma di Maiorca, in gioventù Barcelò si avvicina all’arte concettuale radicale attraverso collettivi artistici locali. A Barcellona nei primi anni ottanta, l’artista si innamora del mestiere di pittore e comincia la sua carriera individuale. In quegli anni trascorre un periodo a Parigi, dove coltiva la sua passione per libri e biblioteche, ma soprattutto per il museo del Louvre e per i grandi classici lì esposti. 

Ormai un affermato artista, nel 2000 produce una serie di illustrazioni dantesche a corredo della Divina Commedia. Un Dante fantasmagorico occupa il frontespizio del primo volume, dedicato all’Inferno, nel quale spiccano il tetro e portentoso polittico del canto II, l’acquerello ispirato a Goya che chiude il canto XXIII e la colossale illustrazione che rappresenta i giganti del canto XXXI.