L’Inferno di Dante: il canone illustrato

Sandro Botticelli, La Divina Commedia: la voragine infernale, 1481-1488, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana

Trascrizione

Le vetrine al centro delle sale in questa parte della mostra propongono una serie di illustrazioni della Divina Commedia, come quelle di Federico Zuccari, di William Blake, di Gustave Dorè.  Fino alle soglie del Settecento il soggetto privilegiato per queste illustrazioni è stata l’associazione tra autore e opera. Lucia Ricci, nel suo contributo critico, avanza un’importante distinzione tra la “storia prima” - ossia il racconto del viaggio del Dante pellegrino ultraterreno - e le “storie seconde” ovvero i racconti delle proprie vite affidati a vari personaggi, come Francesca, o Ugolino.

Queste “storie” cominciarono a circolare alla metà del sedicesimo secolo, ed ebbero un largo successo in seguito, dando vita a opere che vivono fuori dei margini dei libri. 

Ma i primi incunaboli illustrati e i primi disegni - proprio come i primi manoscritti - privilegiavano nettamente  la “storia prima”, a partire dalla scena iniziale: il Dante smarrito nella selva, il colle, le fiere, Virgilio. È questo il soggetto della prima Commedia illustrata a stampa. Quella di Cristoforo Landino, edita nel 1481, a cui collaborarono, probabilmente, l’orafo Baccio Baldini e Sandro Botticelli. Ed è questo anche il soggetto dello straordinario «Dante in carta pecora» composto da Sandro Botticelli tra il 1485 e il 1490, per Lorenzo di Pierfrancesco Medici. 

Nel Quattrocento e nel Cinquecento hanno una decisa importanza anche le illustrazioni focalizzate sulla topografia infernale. Le edizioni della Commedia illustrate esclusivamente da schemi e mappe dell’Aldilà, come quella di Filippo Giunta del 1506, hanno successo. Queste pubblicazioni hanno anche una destinazione scientifica; quelle realizzate da Giovanni Stradano, Jacopo  Ligozzi e Lodovico Cigoli,  furono utilizzati per le lezioni dantesche tenuta all’Accademia Fiorentina da Galileo Galilei.

Nel tardo Settecento, come si diceva, avranno fortuna le storie di personaggi secondari, che però possono anche fondersi con quella di Dante.  Nell’edizione illustrata della Commedia di Gustave Doré, le tavole che illustrano il viaggio di Dante si intrecciano liberamente con quelle dedicate al bacio di Paolo e Francesca o ai tragici giorni di Ugolino nella torre.