Trascrizione
La Reggia di Quisisana è il più antico sito reale borbonico, voluto da Carlo III in un luogo particolarmente salubre per il clima.
Da settembre 2020 questa è la sede del Museo Archeologico Libero d’Orsi, dedicato alle ville suburbane di Castellammare di Stabia.
A Stabiae - l’antica Castellammare - sorgevano numerose ville in posizione panoramica sul pianoro di Varano. Un’architettura soprattutto residenziale, con vasti quartieri, strutture termali, portici e ninfei splendidamente decorati.
Villa S. Marco, con una superficie di 11.000 metri quadri, era una delle più grandi ville residenziali di Stabiae. Nel Museo vedrete numerosi reperti provenienti da questa e da altre importanti ville: Villa del Pastore, il “Secondo Complesso” e Villa Arianna.
Affreschi popolati da divinità e miti classici, mosaici pavimentali, statue e preziosi crateri in marmo rivelano la sontuosità di queste residenze.
Collocata a un chilometro in linea d’aria con le celebri ville stabiane è la villa rustica di Carmiano: una delle almeno 45 ville rustiche dell’ager stabianus, un territorio diviso in piccole proprietà adatte alla coltivazione della vite e dell’olivo. Oggi questo luogo è noto come contrada di Gragnano.
Dalla villa di Carmiano proviene un triclinio – la sala da banchetto - integralmente ricostruito al centro del percorso espositivo, decorato con pitture di tema dionisiaco che richiamano i banchetti che qui si svolgevano. La parte rustica della villa ha restituito gli ambienti e gli strumenti per la produzione del vino.
Per completare la visita della casa romana al momento dell’eruzione, dalla Reggia di Quisisana seguici fino all’Antiquarium di Pompei.
La classe dirigente in città abitava in lussuose domus decorate da preziosi affreschi, con letti tricliniari, tavoli, tripodi, bracieri, sgabelli, candelabri, argenteria e raffinati arredi di ogni tipo, destinati a comunicare agli ospiti la ricchezza e raffinatezza dei proprietari.