Trascrizione
Il Foro era il vero e proprio centro della vita quotidiana di Pompei.
Qui si affacciano tutti i principali edifici pubblici per l’amministrazione della città e della giustizia, per la gestione degli affari, per le attività commerciali, oltre ai principali luoghi di culto cittadino.
La piazza del Foro aveva in origine l’aspetto di una semplice area aperta di forma più o meno regolare, in terra battuta.
Sul lato occidentale si apriva il Santuario di Apollo. Di fronte, si presentava una fila di botteghe. Il Foro venne profondamente modificato tra il terzo e il secondo secolo avanti Cristo: la forma della piazza venne regolarizzata, circondata da portici e il fondo pavimentato in lastre di tufo.
L’asse della piazza divenne la facciata del Tempio di Giove, posto in asse con il Vesuvio.
Sul lato occidentale si aprono i Granai del Foro, con otto aperture separate da pilastri in laterizio: svolgevano la funzione di mercato della frutta e verdura.
Oggi questo è il più importante magazzino archeologico de Parco Archeologico, con oltre 9.000 reperti provenienti dagli scavi condotti a Pompei e nel suo territorio dalla fine dell’800: vasellame in terracotta impiegato nelle attività quotidiane come pentole e tegami, brocche e bottiglie, anfore - i grandi contenitori utilizzati per trasportare olio, vino e salse di pesce da tutto il Mediterraneo - ma anche arredi in marmo.
A breve i Granai diventeranno un nuovo spazio espositivo.
Sarà possibile non solo ripercorrere la storia del Foro fin dalle sue origini ma anche conoscere le attività produttive e ripercorrere - in una vera e propria galleria della cultura materiale - la massa di oggetti che costituivano l’arredo della vita quotidiana.