L’ultimo giorno

Trascrizione

È il 79 dopo Cristo.

Il 24 agosto - o il 24 ottobre, come suggeriscono le ultime scoperte. Pompei scompare.

La seconda lettera di Plinio Il Giovane racconta l’eruzione del Vesuvio. 

“…Avresti potuto sentire i cupi pianti disperati delle donne, le invocazioni dei bambini, le urla degli uomini: alcuni con le grida cercavano di richiamare, di rintracciare i genitori, altri i figli, altri i coniugi; gli uni lamentavano le loro sventure, gli altri quelle dei loro cari; taluni, per paura della morte, si auguravano la morte; molti innalzavano le mani agli dèi.

Nella maggioranza però si formava la convinzione che ormai gli dèi non esistessero più e che quella notte sarebbe stata eterna e l’ultima del mondo. 

Ci furono di quelli che resero più gravosi i pericoli effettivi con notizie spaventose, che erano inventate. 

Ci fu una tenue schiarita...ci sembrava che non fosse la luce del giorno, ma un preannuncio dell’avvicinarsi del fuoco. Il fuoco c’era davvero. Si fermò piuttosto lontano; poi di nuovo buio e di nuovo cenere, densa e pesante. Ci alzavamo in piedi e ce la scuotevamo di dosso; altrimenti ne saremmo stati coperti e saremmo rimasti schiacciati sotto il suo peso….”

Antiquarium di Pompei

Audioguida ufficiale

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