Trascrizione
Il Palazzo del Capitano e la contigua Magna Domus, già appartenuti ai Bonacolsi, costituirono la principale residenza dei Gonzaga dalla loro presa di potere nel 1328 fino al Quattrocento. L’appartamento deve il suo nome ad Anna Isabella di Guastalla, moglie dell’ultimo duca di Mantova, Ferdinando Carlo Gonzaga Nevèrs. Le sue sale erano state restaurate all’inizio del Seicento dal prefetto delle fabbriche Antonio Maria Viani, per volontà del duca Francesco IV.
Nel primo ambiente è esposto il fregio strappato dalla sala del Pisanello raffigurante i ritratti dei Gonzaga – a partire da Luigi, primo capitano del popolo nel 1328, che potete vedere in alto a sinistra della porta che conduce alle altre sale dell’appartamento.
Qui sono oggi esposte opere di pittura e scultura di epoca medievale. Notate la figura giacente di Alda d’Este, moglie di Ludovico I. Faceva parte di un maestoso monumento eretto dopo la sua morte, nel 1381, nella chiesa di San Francesco.
Nella sala successiva si trova la testimonianza più significativa della decorazione trecentesca di questi ambienti. La Crocifissione che originariamente arricchiva la cappella del Palazzo del Capitano. L’affresco è opera di un artista emiliano e fu realizzato intorno al 1340 per volere dei tre figli di Luigi Gonzaga – Guido, Feltrino e Filippino –, ritratti probabilmente nei personaggi a cavallo a destra della scena.
Alla grande forza espressiva del dipinto contribuiscono il virtuoso scorcio del cavallo in primo piano, il cattivo ladrone crocefisso di spalle e la grezza croce a Y su cui è inchiodato il Cristo.