Trascrizione
Questo dipinto di Domenico Morone, datato 1494, illustra la Cacciata dei Bonacolsi, ossia la presa del potere da parte dei Gonzaga, avvenuta il 16 agosto 1328: l’opera è un’occasione straordinaria per farsi un’idea di come doveva apparire piazza Sordello nel Rinascimento.
Al centro, sullo sfondo, la cattedrale di San Pietro. La facciata che possiamo vedere oggi, a Mantova, è un rifacimento settecentesco. In questa tela si svela quella tardo-gotica, realizzata intorno al 1400 dai fratelli Jacobello e Pietro Paolo Dalle Masègne.
Sulla destra si nota l’imponente mole merlata del Palazzo del Capitano cui segue la facciata della Magna Domus, edifici fondati con ogni probabilità dai Bonacolsi, che dominarono Mantova dal 1272 al 1328.
È proprio la battaglia raffigurata in primo piano nel dipinto a sancire il passaggio del potere: Rinaldo Bonacolsi, detto Passerino, è riconoscibile in un cavaliere che sulla destra tenta di trovare rifugio nel palazzo del Capitano. I soldati, guidati da Luigi Gonzaga, sono in secondo piano intorno al corteo che, intonando il Te Deum, entra nella cattedrale per celebrare la vittoria. Il dipinto rappresenta quindi momenti successivi di un’unica narrazione.
Vi invitiamo, una volta terminata la visita, a riguardare la facciata del Palazzo del Capitano su Piazza Sordello. Noterete molte somiglianze: proprio questo quadro, infatti, è stato preso a modello quando, alla fine dell’Ottocento, si decise di restaurarla, ripristinandone l’aspetto medievale.