La sala degli Arcieri e la pala di Rubens

Trascrizione

Eccoci nella grande Sala degli Arcieri, dove la passione della mia famiglia per i cavalli si vede chiaramente, o meglio, si intravede! Notate infatti, tra i mensoloni con buffi personaggi che sorreggono il soffitto, i riquadri decorati con pesanti tendaggi dipinti. Come se fossero mossi dal vento, questi si aprono per mostrare le possenti zampe di alcuni purosangue. 

Un altro famoso esempio di come i miei usassero l’arte per comunicare è l’opera intitolata “La Famiglia Gonzaga in adorazione della Santissima Trinità”, che il pittore  Pieter Paul Rubens completò nel 1605 per la chiesa dei Gesuiti  dedicata appunto alla Santissima Trinità. Il geniale artista, che era originario della città di Anversa nell’attuale Belgio, lavorò alla corte di Mantova dal 1600 al 1608, prima di diventare famoso in tutta Europa per le sue opere in stile Barocco. Di fatto proprio grazie alla sua permanenza qui in città, Rubens riuscì a studiare da vicino i grandi artisti italiani del passato e del suo tempo.

Tornando al dipinto, in origine c’erano tre grandi tele e quella che vedete qui era la parte centrale dell’opera commissionata da Vincenzo I per onorare la memoria dei suoi genitori. Le tele laterali vennero rubate dalle truppe di Napoleone intorno al 1800 e sono attualmente conservate nei Musei di Anversa in Belgio e di Nancy in Francia.  

Se osservate bene, vedrete che anche la sezione centrale fu oggetto di un tentativo di furto: un generale tagliò la tela in due strisce orizzontali per potersela portare via e ritagliò i ritratti ai margini per farne dei quadri indipendenti. Il curioso puzzle che oggi vediamo è il risultato del tentativo di ricucire assieme le parti superstiti. Purtroppo, molte mancano all’appello e sono state sostituite da altri elementi marginali del dipinto. Sapresti individuare quali?