La galleria della Mostra

Trascrizione

Questa maestosa galleria è lunga 64 metri. Fu costruita alla fine del Cinquecento come collegamento tra l’Appartamento di Troia e la Rùstica, due edifici progettati da Giulio Romano, ma anche come museo. 

Nel Seicento infatti ospitava le più belle opere d’arte delle collezioni dei Gonzaga: dipinti di Tiziano, del Guercino, di Caravaggio, che oggi si trovano nei più importanti musei del mondo, come il Louvre di Parigi. 

I busti romani invece sono stati aggiunti più tardi, trasferiti qui da Sabbioneta, una cittadella fortificata fondata dal nipote di mio nipote, Vespasiano Gonzaga. 

Una porta al centro della galleria si apriva su una piccola stanza chiamata la “zoiolèra”, in cui erano esposte gioie, gioielli e preziosi.

Un altro gioiello, questa volta architettonico, si può vedere rivolgendosi verso le finestre. La Palazzina della Rustica progettata da Giulio Romano, con le sue originali semi-colonne tortili, ovvero attorcigliate, si affaccia su quello che dal Settecento è conosciuto come Cortile della Cavallerizza, perché usato come maneggio.