Trascrizione
Il bioma mediterraneo è uno dei più caratteristici tra quelli temperati. Oltre che caratterizzare l'area intorno al bacino del mare omonimo Lo si trova anche nella regione del Capo, in California, nella porzione Sudoccidentale dell’Australia ed in Cile.
Le piante si sono adattate in modo incredibile alle due caratteristiche fondamentali di questo bioma: la presenza del mare, e lo stress causato da siccità prolungata e temperature elevate in estate.
Ecco quindi foglie pelose, oppure dure e coriacee, ridotte a spine. Tutte strategie per ridurre la perdita di vapore acqueo e i possibili danni dovuti ai raggi ultravioletti.
Se pensiamo alle coste del Mediterraneo, non possiamo non visualizzare un paesaggio con fichi, viti, agrumi e olivi. L’Olivo è la più antica pianta coltivata dall’uomo in questa regione. Addomesticato più di 5000 anni fa, contribuì allo sviluppo della città-stato di Atene. L’olio è un alimento prezioso che gli antichi greci esportavano in tutto il Mediterraneo - e per farlo svilupparono navi e anfore per il trasporto, una valuta per gli scambi, porti, strade - insomma, un’intera civiltà.
Un’altra pianta mediterranea utile è la quercia da sughero. La scoperta del metodo di sigillatura delle bottiglie di vino con un tappo di sughero viene attribuita al monaco francese Dòm Perignòn, che visse tra Seicento e Settecento. La corteccia di questo albero è molto spessa, un adattamento evolutivo per la sua difesa. Isola dagli incendi, frequenti in queste regioni. Per utilizzare il sughero, alla pianta viva si staccano pezzi di corteccia, causando delle cicatrizzazioni, senza produrre danni permanenti. Il primo sughero che viene prelevato viene definito sughero maschio e ha un valore minore rispetto a quello successivo chiamato sughero gentile o femmina. Tra una raccolta e l’altra trascorrono anche 10 anni. Per fare un tappo bisogna avere molta pazienza!