Trascrizione
Sono sempre meno le persone che si dedicano all'agricoltura tradizionale e all’allevamento, quindi sempre meno le cascine attive e gli habitat adatti agli animali che hanno imparato a convivere con l’uomo. Alcuni di loro stanno resistendo a questa situazione e, proprio per questo, sono fortemente protetti.
Tra questi ci sono i pipistrelli, creature notturne che svolgono un ruolo ecologico vitale: controllano le popolazioni di insetti nocivi. Ciò significa che grazie a loro possiamo ridurre l'uso di pesticidi, perché si occupano di mantenere l'equilibrio negli ecosistemi in cui vivono.
Il pipistrello nano è la specie di pipistrello più comune e diffusa in Europa. Lo si trova nei boschi, nelle aree coltivate e perfino in piccole città. Durante il giorno, si rifugia in strette fessure, come gli spazi sotto le tegole dei tetti, o nei buchi dei muri. Esce solo al tramonto per cacciare gli insetti volanti - è un fantastico anti zanzare!
Il pipistrello detto orecchione, come suggerisce il nome, ha orecchie lunghe e delicate. Ama vivere nei boschi, ma lo si trova anche in campagna là dove ci siano alberi isolati. Questa specie caccia insetti sia in volo, utilizzando gli ultrasuoni per individuarli, sia sulla vegetazione, facendo affidamento sulla vista e l'udito. Si può capire dove ha banchettato perché lascia i resti del pasto, che si accumulano alla base dell’albero.
Per fare in modo che queste specie possano continuare a vivere qui e a svolgere il loro importante compito, quello di pesticidi naturali, si lavora sulla conservazione e la protezione del loro habitat, e soprattutto sulla riduzione ci ciò che li minaccia di più che, guardacaso, sono gli stessi pesticidi nocivi anche per noi! Intossicando gli insetti, avveleniamo il cibo dei pipistrelli, e senza di loro, gli insetti aumentano e… sì, è un circolo vizioso in cui perdiamo tutti.