Trascrizione
Sono pochi gli animali che sono riusciti ad adattarsi e sopravvivere alle severe condizioni invernali dell’alta quota. La maggior parte degli animali di queste zone adotta piuttosto un’altra strategia, quella di spostarsi dove fa più caldo quando arriva l’inverno! Ed ecco che alcuni uccelli migratori, come il merlo dal collare e il culbianco, arrivano a spostarsi fino al deserto del Sahara in Nord Africa per svernare.
Altri si spostano semplicemente a quote inferiori, come la coturnice, o addirittura a fondovalle, come il sordone. E poi c’è la marmotta, che passa mesi in letargo, ad attività metabolica rallentata, rifugiata in tane sotterranee dotate di ogni comfort.
Ma ci sono altri animali che, invece, continuano attivi anche durante l’inverno, per quanto rigido questo possa essere.
Tra questi, alcuni cambiano la colorazione del loro mantello per mimetizzarsi al meglio con l'ambiente circostante. Ad esempio, la pernice bianca, la lepre variabile, e l'ermellino assumono colorazione bianca in inverno, grazie ad un adattamento ottenuto con la muta: la sostituzione del manto e del piumaggio.
Un altro tipo di strategia serve per muoversi meglio nelle condizioni innevate: la lepre alpina ha zampe con dita divaricate e cuscinetti plantari sviluppati per muoversi agilmente sulla neve senza sprofondare. La pernice bianca, invece, ha zampe ricoperte di piume che funzionano come le nostre ciaspole, consentendole di camminare sulla neve senza affondare.