Otranto, Punta Palascia

Il faro di Punta Palascìa a Capo d'Otranto è l’estrema punta orientale dell’Italia.

Trascrizione

Il faro di Punta Palascìa a Capo d'Otranto, l’estrema punta orientale dell’Italia, è stato costruito nel 1867 sul promontorio roccioso di fronte a te. L’esperienza di avvicinamento è simile a quella di un tuffo: sarai circondato da tutte le sfumature di blu, del mare e del cielo, e troverai un Adriatico dominato dal faro. Che è un vero e proprio monumento di archeologia industriale.

Tutta la zona è dal 2006 un'area protetta, ed è classificata tra i siti di interesse comunitario. 

Le vicende di questo luogo sono interamente immerse nella grande Storia. 

Nel 1480 gli Ottomani attaccarono Otranto. Quel drammatico evento  coincise con un periodo di declino del regno aragonese di Napoli, che a quel tempo governava la Puglia. Si aprì un’altra fase, e il nuovo regno di Carlo V - un potere del tutto diverso, moderno e centralizzato - decise di costruire 122 torri di avvistamento sulle coste pugliesi. Un progetto di lungo periodo, concepito per avvisare dei pericoli le città dell’entroterra. Al sistema servì almeno un paio di secoli per andare a regime. 

A quel punto il mondo era cambiato. Con l’Unità d’Italia, nel 1861, e con le nuove rotte rese possibili dall’apertura del Canale di Suez, il vecchio sistema delle torri divenne una delle infrastrutture utili per costruire la modernità. Nuovi grandi porti, e nuovi fari monumentali - come questo.  

Oggi 74 presidi di difesa costiera sono visibili, e oltre la metà ancora in piedi.

In questo racconto audio ne troverai sei: Torre San Felice a Vieste, Torre Pietra a Margherita di Savoia, Torre Calderina a Molfetta, il Faro di San Cataldo a Bari, Torre San Giovanni a Ugento, e questo, il Faro di Punta Palascìa a Otranto. 

Grazie al progetto europeo Coastal Heritage Network, molto è stato fatto per la conoscenza e la riconversione di questi manufatti. Visitarli vuol dire scoprire i percorsi che li uniscono, e che riguardano anche l’altra costa dell’Adriatico. Per mare, in treno o a piedi, il cammino dei fari e delle torri costiere è un progetto di viaggio straordinario. 

Considera questo: visitare un faro o una torre costiera vuol dire tutelare tradizioni e paesaggi, scoprire innovazioni tecnologiche ancora rilevanti, e ascoltare storie inaspettate.