Trascrizione
Guido Piovene, al termine del suo Viaggio in Italia del 1953, faceva il punto sull’economia del Salento. Le conclusioni erano piuttosto drammatiche: “La ricchezza è soltanto agricola, e anche lungo le coste, malariche fino ad un tempo non lontano da noi, frastagliate e di approdo incerto, la popolazione scarsa era di agricoltori anziché di gente di mare. L’industria è quasi nulla, e poca la tendenza alle iniziative industriali.”
Perfino negli anni immediatamente successivi all’analisi di Piovene, per molti pugliesi l’unica scelta dignitosa rimaneva andarsene.
Per molti di loro la stazione di arrivo fu Lugano, nella Svizzera Italiana.
In estate, ogni anno, la piazza di fronte a Torre San Giovanni si riempie di volti e voci cariche di quei ricordi e di quella nostalgia. È la Festa dell’Emigrante, che non solo ricorda le vicende dei salentini che hanno detto addio a questi luoghi, ma offre anche un interessante punto di riferimento per i viaggiatori d’oltreoceano.
Chi torna o arriva per la prima volta in Puglia è alla ricerca di volti familiari, ma anche di strutture ricettive e servizi digitali. Il "turismo delle radici" sembra avere un impatto positivo sulle ricadute economiche in aree rurali, sull'occupazione giovanile, e sull'integrazione di strumenti efficienti nelle politiche di gestione dei flussi turistici.