Trascrizione
Benvenuto a Torre Pietra, eretta attorno al 1537 per volere del vicerè don Pedro de Toledo, a difesa della costa e delle acque interne. Questo territorio, come ti spiegheremo nei successivi ascolti, è da sempre circondato da paludi e zone umide.
Torre Pietra in realtà anticamente si chiamava "Torre della punta della pietra". Si prolungava in mare per circa 4 chilometri, sul promontorio di San Nicolao de Petra. La lingua di terra si è inabissata lentamente; anche questo ti dà l’idea di un paesaggio in lotta continua con l’erosione e la forza delle acque.
La torre fa parte di un sistema di avvistamento sviluppato dopo la conquista ottomana di Otranto, nel 1480. Se troverai un cammino per raggiungere le coste del Salento, ti racconteremo tutta la storia. In ogni caso quell’evento coincise con un periodo di declino del regno aragonese di Napoli, che a quel tempo governava la Puglia. Si aprì un’altra fase, e il nuovo regno di Carlo V - un potere del tutto diverso, moderno e centralizzato - decise di costruire 122 torri di avvistamento sulle coste pugliesi. Un progetto di lungo periodo, concepito per avvisare dei pericoli le città dell’entroterra. Al sistema servì almeno un paio di secoli per andare a regime.
Oggi 74 presidi di difesa costiera sono visibili, e oltre la metà è ancora in piedi. In questo racconto audio ne troverai sei: Torre San Felice a Vieste, Torre Pietra qui, a Margherita di Savoia, Torre Calderina a Molfetta, il Faro di San Cataldo a Bari, Torre San Giovanni a Ugento, e il Faro di Punta Palascìa a Otranto.
Grazie al progetto europeo CoHeN - Coastal Heritage Network - molto è stato fatto per la conoscenza e la riconversione di questi manufatti. Visitarli vuol dire scoprire i percorsi che li uniscono, e che riguardano anche l’altra costa dell’Adriatico. Per mare, in treno o a piedi, il cammino dei fari e delle torri costiere è un progetto di viaggio straordinario.
Considera questo: visitare un faro o una torre costiera vuol dire tutelare tradizioni e paesaggi, scoprire innovazioni tecnologiche ancora rilevanti, e ascoltare storie inaspettate.