Trascrizione
Benvenuto a Torre San Felice, una delle torri costiere di Puglia, che si erge a guardia di un paesaggio straordinario, e della città di Vieste, anche se rispetto all’abitato si trova in un punto un po’ isolato. A proposito: lo sapevi che il Gargano una volta era un’isola? Dal punto di vista geologico non fa parte della catena degli Appennini. Era appunto un’isola, e se non lo è più è perché nel corso dei millenni i detriti portati a valle dai fiumi hanno colmato la distanza con la costa.
Proprio come un’isola, la posizione del Gargano nell’Adriatico è strategica. Se osservi Vieste su una mappa e cerchi di immaginarti le rotte di commercianti bizantini, pellegrini di passaggio, pirati barbareschi, spie veneziane, capirai subito che questo è un luogo da difendere e controllare per chiunque abbia un progetto politico.
La Torre esiste proprio per questo, e nei prossimi punti d’ascolto te ne racconteremo la storia. È una delle 122 torri di avvistamento costruite a partire dal 1537 dal Regno aragonese di Napoli, che allora governava la Puglia.
Oggi 74 presidi di difesa costiera sono visibili, e oltre la metà è ancora in piedi. In questo racconto audio ne troverai sei: questa, Torre Pietra a Margherita di Savoia, Torre Calderina a Molfetta, il Faro di San Cataldo a Bari, Torre San Giovanni a Ugento, e il Faro di Punta Palascìa a Otranto.
Grazie al progetto europeo CoHeN Coastal Heritage Network, molto è stato fatto per la conoscenza e la riconversione di questi manufatti. Visitarli vuol dire scoprire i percorsi che li uniscono, e che riguardano anche l’altra costa dell’Adriatico. Per mare, in treno o a piedi, il cammino delle torri costiere è un progetto di viaggio straordinario. Considera questo: visitare un faro o una torre costiera vuol dire tutelare tradizioni e paesaggi, scoprire innovazioni tecnologiche ancora rilevanti, e ascoltare storie inaspettate.