Ritratto di uomo maturo, detto Lepido

Sala 9

Il volto di un personaggio anziano proveniente dalla basilica di Luni ben rappresenta quella straordinaria mistione di forme e modalità espressive che furono differentemente declinate nel ritratto individuale romano. In questo caso l’attenzione ai segni del tempo, alle rughe, alla pelle ormai cadente delle guance si arricchisce, grazie alla vistosa torsione del collo, alle sopracciglia corrugate, all’intensità dello sguardo, di un’evidente attitudine al comando. Il crudo realismo è animato dal pathos – passionalità e grandezza – delle immagini dei generali vittoriosi, il cui primo modello fu quello di Alessandro Magno e dei suoi successori.

L’alta qualità del ritratto, la provenienza da uno degli edifici pubblici di maggior rilievo della città di Luni ne hanno determinato la presunta identificazione con Marco Emilio Lepido, il fondatore della colonia nel 177 a.C. Si tratta sicuramente del tributo offerto dalla città a un personaggio importante della sua storia, ricordato – forse già all’inizio del Principato – facendo ricorso a un tipo di immagine che ne esaltasse le virtù politiche, la forza morale e i successi militari.