Ritratto di uomo anziano

Sala 9

In questo ritratto di uomo anziano la struttura ossea del volto emerge vigorosamente da un’epidermide ormai priva di tono e di vitalità, caratteristica che, accanto allo sguardo fisso e alla bocca serrata sembra richiamare la tradizione della maschera di cera calcata sul viso del defunto. Sono numerosi i volti, spesso anonimi, provenienti da vari centri dell’Italia romana che mostrano un aspetto affine a questo severo personaggio da Aquileia; variazioni locali si possono cogliere nella materia utilizzata (marmo greco o italico, calcare come in questo caso) o nella maestria degli artigiani impiegati, mentre l’appartenenza ad un orientamento del gusto comune, tradizionalmente chiamato verismo tardorepubblicano, costituisce un elemento uniformante. Piuttosto che la impietosa registrazione dei difetti fisici, delle asimmetrie del viso, della calvizie, dei segni dell’età quello che emerge da questi volti è la comune adesione a un sistema di immagini che identificava nell’assenza di ornamenti superflui, nel rigore e nell’austerità l’espressione dei più autentici valori romani.