Colonie e Municipia. Religio e lusso

Sala 8

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Nell’età della conquista del Mediterraneo (II-I secolo) e della municipalizzazione dei centri urbani dopo la guerra sociale (91-88 a.C.) Roma stessa era divenuta polis hellenis (greca) da tyrrhenis (etrusca con accezione evidentemente negativa) qual era prima agli occhi dei Greci.

Cosa era accaduto in questo tempo – significativamente dagli anni successivi alla seconda guerra punica? Su quali presupposti e con quali caratteri ed esiti poté verificarsi lo strabiliante sviluppo della produzione artistica e architettonica a Roma e nelle città italiche tra la tarda Repubblica e l’età augustea?

Un gigantesco surplus di risorse economiche di varia provenienza (bottini di guerra, tassazioni imposte da Roma ai popoli vinti) e di materie prime fino ad allora inaccessibili (oro e argento, marmi e altre pietre lavorabili dalla Grecia, dall’Africa e dall’Asia Minore); un’apertura di rotte e traffici commerciali mai così vasti e remunerativi per i mercatores e negotiatores (piccoli e grandi mercanti) romani e italici; e ancora e specialmente un afflusso ingentissimo e incessante di schiavi, quella manodopera servile che giocherà un ruolo determinante nelle trasformazioni dell’assetto economico-produttivo, sociale, territoriale e urbano di tota Italia, fenomeno cui si accompagna il sopraggiungere di “elementi” e “modelli” culturali, comportamentali (luxuria) e appunto artistici – quando non dei maggiori capolavori greci – che senza dubbio contribuiranno a mutare il volto dell’intera penisola.

Innestandosi sulle più antiche tradizioni e prassi del mondo romano-italico (religio, mores maiorum) e coniugandosi a una serie di progressi tecnologici quali rappresentati ad esempio, nel campo dell’architettura, dall’invenzione del calcestruzzo e dalla sua applicazione ai sistemi voltati, tutto ciò darà rapidamente vita a un originalissimo processo di rinnovamento dei costumi, delle forme di auto-rappresentazione e degli scenari urbani, in ambito sia pubblico che privato, sia civile che religioso. In città e templi, fori e mura urbiche, domus e villae, monumenti funerari e grandi santuari, un nuovo, magnificente mondo stava sorgendo.