Il nome Italia

Sala 7

Il nome Italia è citato per la prima volta da Erodoto e altri storici greci del V secolo a.C., i quali chiamavano i suoi abitanti -ad eccezione dei Romani e degli Etruschi- Italoi e i coloni greci stanziati in Magna Grecia Italiotai. Inizialmente con Italìa veniva indicato solamente l’antico Bruttium, corrispondente all’estrema punta della Calabria, le cui coste furono colonizzate dai Greci; il nome derivava da quello del mitico re Italo, che governava la regione compresa tra lo stretto di Messina, il golfo di Squillace e il fiume Lao. Con l’espansione di Roma e l’unificazione militare e politica delle popolazioni italiche, la nozione geografica di Italia fu estesa gradualmente a tutto il territorio compreso tra le Alpi, il Tirreno e l’Adriatico. Una volta incorporata da Ottaviano nel 42 a.C. la Provincia della Gallia Cisalpina, venne sancita l’unità geografica e amministrativa di tutta l’Italia.  

Altri autori antichi, tra cui lo storico romano Varrone, ipotizzavano origini diverse del nome degli Italoi (e dunque dell’Italia), facendolo derivare dal latino vitulus (vitello) oppure dal greco italòs (toro) e dal suo corrispettivo etrusco italòn. Infatti, nelle monete emesse dagli italici ribellatisi a Roma durante la Guerra Sociale (91-88 a.C.), sopra la parola osca Vìtelliù è rappresentato un toro che abbatte la lupa romana. In altre serie emesse nella capitale degli insorti - Corfinium, ribattezzata Italica - una figura femminile di profilo coronata di alloro è la personificazione di Italia, come indica la legenda, prima attestazione epigrafica del termine.