La disfatta dell’esercito romano a Canne, nel 216 a.C., durante la seconda Guerra Punica comportò la permanenza delle truppe cartaginesi su gran parte del territorio magnogreco fino all’abbandono delle operazioni militari in Italia nel 203 a.C. Nell’arco di pochi anni Annibale riuscì a indebolire l’influenza di Roma sulle città greche della costa ionica alleandosi con Taranto e impadronendosi di Metaponto ed Eraclea.
Dopo la sconfitta di Annibale, Roma esercitò una durissima repressione che comportò A Taranto la deportazione degli abitanti, a Metaponto l’insediamento di una guarnigione e a Eraclea la distruzione della città.
Le architetture in frammenti e i proiettili lapidei esposti testimoniano questo evento distruttivo e l’utilizzo delle più sofisticate macchine d’assedio a torsione (baliste), tecnologie sviluppate negli eserciti dei regni ellenistici a partire dal IV secolo a.C.