Roma e gli Italici. Le guerre

Sala 6

Al volgere degli scontri di età monarchica con le popolazioni latine ed etrusche e del critico passaggio istituzionale alla Repubblica (509 a.C.) furono organizzate sotto il potere dei Consoli le legioni dei cittadini romani. Nell’arco di un secolo, forte di un rinnovato esercito, di successi diplomatici e delle prime fondazioni coloniali, Roma riuscì a superare il drammatico sacco della città del 390 a.C. da parte dei Celti imponendosi sulle coalizioni italiche (295-290 a.C.).

I Romani riuscirono a sconfiggere i grandi avversari del III secolo, quali l’esercito del re Pirro con i suoi elefanti (279 a.C.) o i Cartaginesi, mostrando una notevole capacità di adattarsi ai diversi scenari di guerra su terra e su mare (come ad esempio con l’uso dei rostri da speronamento e dei ponti uncinati per l’abbordaggio durante la Prima Guerra Punica).

Il successo di Roma si basava su una politica di espansione sistematica condotta nell’arco di diverse generazioni, perseguita in continuità dalle stesse famiglie aristocratiche, come i potenti Scipioni contro Cartagine, definitivamente distrutta nel 146 a.C., contemporaneamente alla conquista della Grecia.

La riforma di Caio Mario (107 a.C.), vincitore degli invasori Cimbri e Teutoni, portò alla definitiva rimozione dei requisiti patrimoniali per l’accesso al servizio militare, alla nascita della figura professionale di legionario e all’inclusione di contingenti di mercenari nelle legioni romane.

Il notevole ingrandimento degli eserciti e i nuovi scenari socio-economici creati dalle conquiste orientali inaugurarono una fase sanguinosa, segnata dagli scontri con i socii italici per l’ottenimento della cittadinanza romana (91-87 a.C.) e macchiata da un ventennio di guerre civili per il controllo dello Stato (49-31 a.C.). Con Silla, Pompeo, Cesare si susseguirono figure di grandi capi militari in uno scontro tra fazioni concluso con la grande battaglia navale di Azio e la vittoria di Ottaviano su Antonio e Cleopatra d’Egitto (31 a.C.), epilogo del lungo processo di unità politica ed espansione territoriale della Repubblica romana.