Il Santuario di Monte Rinaldo

Sala 5

Il santuario sorge sul pendio collinare che degrada dal borgo medievale di Monte Rinaldo (Fm) verso la media valle del fiume Aso (località “la Cuma”, 350-360 m s.l.m.). Scoperto nel 1957 e in parte scavato a più riprese nei decenni successivi, dal 2016 è oggetto di nuove ricerche congiunte della SABAP Marche e dell’Università di Bologna (DiSCi). 

L’area sacra si sviluppa tra II e I sec. a.C. e, nel suo assetto definitivo, è incentrata su un tempio tuscanico al quale appartengono importanti resti delle decorazioni in terracotta, alcuni dei quali qui esposti, e su un sacello contenente una vasca. Entrambi gli edifici sono posti al centro di una piazza delimitata da portici. Sul lato ovest dell’area sacra, un nuovo edificio è stato scoperto tra il 2018 e il 2019 ed è tuttora in corso di indagine. 

Tra le acquisizioni più rilevanti delle nuove ricerche l’individuazione dei culti accolti nel santuario, grazie a un numeroso gruppo di iscrizioni che testimonia la presenza di Giove, Ercole, Vesta e Apollo e che ha consentito un’accurata ricostruzione delle dinamiche storico-culturali che spiegano la costruzione nei territori rurali del Piceno di un complesso sacro che costituisce il più eloquente manifesto dell’Ellenismo italico e della “latinità” coloniale in tutta l’Italia centro-adriatica.