Un mosaico di popoli. Perpetuare la memoria e l’identità del gruppo: il rito funebre

Sala 2

La diversità delle popolazioni dell’Italia nel IV-III sec. a.C. si manifesta in primo luogo nelle necropoli. A partire dall’inizio del primo millennio a.C., ogni popolo elabora il proprio modo di seppellire i membri importanti della comunità: nell’Italia del nord, si continua a bruciare i corpi e a raccogliere i resti in un’urna preziosa; nell’Etruria i defunti sono esposti in tombe a camera che evocano lo spazio della casa; tra le genti italiche dell’Italia centrale e meridionale, si accumula intorno alla salma un abbondante corredo metallico e ceramico; nelle città della Magna Grecia, le necropoli urbane restituiscono l’immagine di corpi sociali nei quali i ruoli legati allo statuto e al genere si manifestano attraverso un numero limitato di oggetti simbolici.

Nel IV-III sec. a.C. spiccano ovunque le figure di uomini armati che riflettono le forme di ibridazione caratteristiche del mondo guerriero dell’inizio dell’epoca ellenistica: alle pesanti armature di bronzo riconducibili all’antica tradizione oplitica ed eroica della Magna Grecia e dell’Etruria si aggiungono le tradizioni italiche di cavalleria leggera riscontrate dalle comunità indigene dell’Italia del sud, come quelle lucane, fino a quelle dei Veneti allevatori di cavalli. Compaiono anche dei nuovi modelli guerrieri allogeni, come quelli celtici dell’Europa nordalpina a partire dal IV sec. a.C.

Nelle tombe femminili coesistono gli oggetti legati ad antiche funzioni cerimoniali, ereditate talvolta dalle società dell’età del Ferro (come nel Lazio, nell’Etruria e nel Veneto), con l’abbigliamento e le parures che si conformano alle nuove mode ellenistiche provenienti della Macedonia e della Magna Grecia. Le decorazioni pittoriche presenti nelle tombe a camera illustrano i precisi ruoli sociali e rituali rivestiti dai principali esponenti maschili e femminili delle grandi famiglie aristocratiche.

Una parte importante dei corredi funerari è costituita dai ricchi servizi da banchetto destinati alla preparazione e alla distribuzione della carne e soprattutto al consumo del vino. Dal simposio greco ed etrusco alle diverse forme di pasto collettivo italico e celtico, le forme di convivialità aristocratica sono diversificate, come lo sono gli utensili e il vasellame metallico e ceramico utilizzato, che si riconduce alle varie tradizioni culturali presenti nella penisola fin dall’età arcaica.