Altare dedicato a Marte, Venere e Silvano

Introduzione

Su un lato dell'altare, sulla cui sommità doveva essere collocata una statua, viene narrato l'episodio mitico della lupa che allatta i gemelli; assistono alla scena il dio Tevere e, sullo sfondo, la personificazione del colle Palatino con due pastori, uno barbato e uno piú giovane, identificati come Faustolo e Faustino.

Sul lato opposto sono rappresentate le nozze di Marte e Venere alla presenza di Eros e di Silvano, protettore del collegio dei pastori di Ostia, a cui è rivolta la dedica incisa sull'ara.

Nella ricca decorazione dell'altare il tema dell'origine divina del popolo romano si ricollega a quello dell'unione di Marte e Venere, mitici progenitori e simbolo di fedeltà e concordia.