Trascrizione
In origine questo ambiente era una loggia, cioè un portico aperto sul cortile che si vede dalle finestre. Nel 1611 il duca Vincenzo la fece trasformare nel “logiòn seràto”, cioè chiuso, che vedete ora, e ci mise la sua ricca collezione di quadri.
Per l’occasione vennero realizzate anche le decorazioni. Sul soffitto puoi ancora vedere il Concilio degli Dei dell’Olimpo, al centro, e i Carri del Giorno e della Notte ai lati.
Ora osserva bene il carro del Giorno - se lo fissi mentre cammini lungo la Galleria, ti sembrerà che ti segua! È solo un’illusione ottica. Ce n’è un’altra nella lunetta detta dell’Immortalità, sulla parete della Galleria verso il centro. La riconoscerai perché rappresenta una donna con un braccio teso e in mano un grande anello d’oro - fissandolo, vedrai che il braccio sembra seguire il tuo movimento!
Le specchiere che danno il nome alla sala non sono sempre state qui. Vennero aggiunte alla fine del Settecento quando il Palazzo era ormai passato agli Asburgo.